ECCO L’UOMO: COSA RESTA DELL’IMMAGINE
La mostra “Ecce Homo” di Liu Ke, curata da Fabio Cavallucci presso la Galleria Giovanni Bonelli, presenta un nucleo di lavori recenti in cui l’astrazione si configura come processo di condensazione percettiva più che come allontanamento dal reale. Le superfici pittoriche, apparentemente aniconiche, rivelano progressivamente tracce di paesaggi e allusioni corporee, attivando una visione instabile e stratificata. Il titolo, riletto da una prospettiva non occidentale, perde il suo riferimento univoco per aprirsi a una riflessione più ampia sulla condizione umana e sull’atto stesso dell’esporsi. In questo contesto, la pittura diventa spazio di intersezione tra pensiero e sensazione, mentre il dialogo con giovani artisti e la pratica curatoriale dell’artista contribuiscono a delineare un’idea di arte come forma attiva di ricerca e costruzione culturale.