UNA CASA CHE TRATTIENE IL TEMPO
Presentiamo una riflessione sulla mostra “Keep thinking nobody does it like you here comes the sunset” di Jonathan Lyndon Chase presso Gió Marconi, soffermandoci sulla dimensione domestica come spazio di stratificazione emotiva e memoria. Attraverso ambienti quotidiani trasformati in paesaggi interiori, Chase costruisce una narrazione non lineare della vita queer nera, in cui corpo, spazio e tempo si intrecciano in modo instabile. L’articolo adotta uno sguardo introspettivo per indagare la tensione tra visibilità e opacità, tra presenza e sottrazione, evidenziando come la casa diventi un organismo vivo, capace di trattenere tracce, affetti e residui di esperienza. Ne emerge una lettura che privilegia la percezione e la risonanza emotiva rispetto all’interpretazione definitiva.