La mostra “Essere Donna: Il corpo come strumento di creazione e atto di ribellione”, curata da Maria Vittoria Baravelli e Annamaria Maggi presso la Galleria Fumagalli, esplora il corpo femminile come luogo di espressione artistica e resistenza. Ispirata alle parole di Oriana Fallaci, l'esposizione mette in scena opere performative di artisti contemporanei che trasformano il corpo in un campo di battaglia contro le imposizioni patriarcali. Attraverso dolore, sensualità e spiritualità, l'arte diventa un atto di riappropriazione e di riscrittura delle narrazioni tradizionali. Il percorso si completa con due cimeli di Fallaci, simboli della sua lotta attraverso la parola scritta.

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli
Il corpo di una donna e la pelle che abita sono stati spesso oggetto di discussione, su chi li possiede e su chi ne ha il potere decisionale. C’è stato un punto di rottura, una lotta di rivendicazione della proprietà che non è ancora finita e la galleria Fumagalli celebra questa riappropriazione con la mostra Essere Donna: Il corpo come strumento di creazione e atto di ribellione, un progetto curato da Maria Vittoria Baravelli e Annamaria Maggi, ispirato alla vita e alle parole di Oriana Fallaci. Attraverso l’azione performativa, alcune delle più grandi artiste contemporanee hanno esplorato il corpo e l’hanno reso un campo di battaglia, uno strumento di espressione e un simbolo di resistenza. Il corpo femminile diventa una canna di bambù che non si spezza nemmeno innanzi alla tormenta.

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli
Cosa resta per combattere, se non l’arte? Le opere esposte da Fumagalli sono un guanto di sfida lanciato ai canoni imposti dalla mentalità della società patriarcale, ribellandosi alle convenzioni e ridefinendo il significato stesso dell’essere donna. Tuttavia, non ci troviamo innanzi a una battaglia universale, ma viene anche messo in luce il tormento interiore carico di dolore, sensualità, resistenza e spiritualità.
A completare il percorso espositivo, due oggetti appartenuti a Oriana Fallaci: l’elmetto da reporter indossato in Vietnam e il manoscritto originale di Lettera a un bambino mai nato. Queste reliquie sono i simboli di una donna che ha fatto della parola un’arma bianca, questi cimeli ci ricordano come la scrittura, così come l’arte, possa essere un atto di ribellione e affermazione.

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli
"Essere donna significa vivere di emozioni, di paure, di piaceri, di speranze e di disperazioni che gli uomini non conoscono", scriveva ancora Fallaci. Siamo invitati al pubblico a confrontarsi con queste emozioni, a ripensare le narrazioni tradizionali e a interrogarsi sul significato della libertà femminile. Perché, come ci insegnano queste artiste, il corpo non è solo un involucro, ma uno strumento potente per conoscere e trasformare la realtà.
S. F. C.
Essere Donna, il corpo come strumento di creazione e atto di ribellione
A cura di Maria Vittoria Baravelli e Annamaria Maggi
Progetto ispirato dalla vita e dalle parole di Oriana Fallaci
Con opere di Marina Abramović, Gina Pane, Sang A Han, Annette Messager, Shirin Neshat
Galleria Fumagalli, Via Bonaventura Cavalieri, 6, Milano
5 Marzo 2025 – 30 Maggio 2025
PHOTO GALLERY

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli

Essere Donna, Galleria Fumagalli, Milano 2025. Foto Guido Rizzuti. Courtesy Galleria Fumagalli
Aggiungi commento
Commenti